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Che stress se anche il nonno scappa


I figli della nostra penisola soffrono. I nonni, ancora giovani e pieni di interessi, dedicano loro meno tempo. I genitori, spesso assenti per motivi di lavoro, li caricano di impegni extrascolastici sottoponendoli ad uno stress insostenibile. Le conseguenze? Un aumento di malattie come obesità, allergie ed asma.

I pediatri si mostrano estremamente preoccupati per l’incremento di questo malessere generale che colpisce la categoria dei bambini al di sotto dei 14 anni. Proprio pensando al benessere dei più piccoli, i medici hanno elaborato una Carta per i diritti del bambino assistito dal pediatra di famiglia.

Lo scopo della Carta dei diritti è quella di “ garantire al bambino la tutela della sua salute, nonché la protezione della sua totale integrità ”, spiega Pier Luigi Tucci, presidente Fimp.

Ritmi di vita sempre più caotici, cambiamenti ai quali non sempre è facile abituarsi ed ai più piccoli mancano punti di riferimento. Sono i genitori che spesso decidono cosa è meglio per loro, facendoli impegnare oltremodo in attività che non li soddisfano, anzi li stressano. “ I bambini hanno bisogno di essere ascoltati”, commenta Tucci.

Se i pediatri si sono messi a lavoro per tutelare i loro pazienti, così le mamme ed i papà debbono porsi all’ascolto dei propri figli. “E’ la prima cosa che deve fare un genitore”, dice il presidente Fimp. Nella Carta dei diritti, infatti, i pediatri affrontano la sfera della quotidianità e lavorano per rinforzare sia il rapporto della coppia genitoriale, sia il rapporto tra madre e figlio. Si invita la famiglia ad adottare, nell’educazione dei propri figli, stili pedagogici sani e coerenti, dove non manchi la giusta autorità e una buona dose di amicizia.

“ Lo sforzo quotidiano del genitore deve essere quello di capire che chi ha davanti è una persona che, chiede a chi gli sta intorno, di soddisfare le sue richieste”, commenta Pier Luigi Tucci. Troppe volte si commette l’errore di sottovalutare i più piccoli. Hanno bisogno di essere compresi ed aiutati a soddisfare le loro esigenze.

E se anche i nonni scappano? La situazione si fa ancor più delicata. I lunghi pomeriggi trascorsi al parco giochi, le notti in cui si dormiva a casa loro, sono più un ricordo che una realtà. Una sana abitudine che lo stile di vita attuale, ha cambiato e i bambini ne risentono fortemente.

I pediatri non tralasciano nessun particolare. “ Vogliamo che i bambini prendano sempre più coscienza dei loro diritti. Vogliamo che sappiano di avere un pediatra per amico e un alleato se opportuno, un genitore se necessario e un avvocato se indispensabile”. Queste, le parole forti con le quali il presidente Tucci esprime tutta la sua convinzione sulla tutela dei bambini sancita dalla Carta dei diritti.

I genitori debbono sapere cos’è che chiede un figlio. Se il tempo per star con loro, spesso è poco, non è necessario farlo impegnare in attività che non lo gratificano, ma anzi, lo stressano e basta. Non è in questo modo che mamma e papà si scaricano la coscienza. “ Lasciamogli il tempo anche per annoiarsi e stare con se stessi”, ribadiscono i pediatri. Le cose miglioreranno.

di Silvia De Filippi (fonte Quitalia - ottobre 2002)











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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito