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La paura è un sentimento comune a tutte le persone



La paura è un sentimento comune a tutte le persone. Nessuno ne è indenne. Qualche volta si manifesta prepotentemente al punto da paralizzarci. Altre volte è mascherata, nascosta o addirittura negata. Ma che cos’è la paura?
E’ un nostro limite che cerchiamo di ignorare, ma col quale ci confrontiamo continuamente, nella vita di tutti i giorni, sia che si tratti di timori individuali sia che si tratti di timori collettivi.
Per liberarci da questa paura reale, ricorriamo a un suo sostituto teatrale, artificioso, volutamente ideato e messo in scena a questo scopo. I festeggiamenti per la notte di Halloween ne sono un esempio.
LE ORIGINI
La paura che da sempre accompagna l'idea della morte ha lasciato una porta aperta nel nostro immaginario creando un momento «magico» in cui i morti possono tornare tra i vivi: è quello che dovrebbe succedere nella notte del 31 ottobre, data in cui si festeggia Halloween, una ricorrenza di origine pagana, che le religioni moderne non sono riuscite a far dimenticare. Tanto è vero che nel settimo secolo anche la Chiesa cattolica istituì una «sua» data per ricordare tutti i defunti: il 13 maggio; nel decimo secolo la ricorrenza venne spostata al 1° novembre.
Per gli antichi abitanti della Britannia - secondo una rilettura ottocentesca - la notte del 31 ottobre era «Samhain», la festa di «fine estate», e quel giorno, che concludeva un periodo significativo dell’anno, apriva le porte al mistero, all’al di là. Per i cristiani la notte che precede la festa di «tutti i santi», il 1° novembre, era «Allhallows Eve», letteralmente vigilia di «tutti santi», nome semplificato in «Halloween».
Oggi la festa di Halloween è vissuta prevalentemente dai bambini che, fra scherzi e giochi, raccolgono dolci e qualche spicciolo ma, negli ultimi anni, ha avuto una maggiore diffusione anche tra gli adulti e anche tra noi italiani. Gli adulti hanno infatti trovato, grazie ai costumi da streghe, maghi, demoni e folletti, il modo di liberarsi delle paure che si portano dentro.
Questa festa si serve di simboli magici che affascinano: evoca e libera dalla paura proprio per i contenuti a sfondo macabro che sono il tema dominante.
Halloween ha quindi una funzione liberatoria: grazie ai «rituali» del 31 ottobre prendiamo in giro la paura, la combattiamo e la sconfiggiamo.
E se questo vale per tutti, a maggior ragione vale per il bambino alle prese con la grande paura della crescita, paura che deve superare attraverso la maturazione che può passare anche per eventi esterni come, ad esempio, i festeggiamenti per Halloween.
I MODELLI
Precisa la dottoressa Cecilia Ragaini, neuropsichiatra e psicoterapeuta dell’adolescenza: «Della paura si deve sempre aver rispetto, perché è un simbolo del contatto con la morte, morte che oggi ci fa ancora più paura, ma che riteniamo di poter vincere in un modo nuovo. Se in passato per sconfiggere i loro timori i ragazzi sognavano di essere Superman, il Supereroe tutto muscoli, oggi i nuovi giovani hanno come modello Harry Potter, orfano indifeso, che supera le sue grandi paure con l’intelligenza, l’astuzia, il coraggio. Anche noi adulti dovremmo fare altrettanto».

Angelo de’Micheli
(Fonte: Corriere della salute - ottobre 2002)












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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito