Informativa sulla privacy - Scambio Link - Contatti

Natale, il rischio è lo stress


Impegni vorticosi, luci rutilanti: la giostra del Natale sta per partire. Scendere sarà difficile e i problemi si faranno sentire soprattutto per chi soffre di vertigini o, semplicemente, non ha i soldi per pagare il biglietto. Il disagio non è tale da condurre nello studio dello psichiatra. Ma esiste - come conferma un sondaggio del numero odierno di "Salute Naturale" - una sindrome natalizia fatta di ansia per le scadenze incombenti, inadeguatezza per gli impegni sociali e profonda tristezza laddove dietro alla patina di felicità si nasconde una sostanza di solitudine.

Chi riesce a vivere lo spirito religioso della festa, a riempirla di senso magari con il volontariato o - più laicamente - a fuggire per riposarsi nella quiete impassibile della natura è ormai una minoranza. In testa agli stress natalizi figurano, si legge su "Salute Naturale", "il circuito delle cene obbligatorie" (per il 31 per cento dei quasi 900 intervistati), la mancanza di sentimento con cui molti regali sono scelti o ricevuti (23%), la fatica della corsa agli acquisti (22%) e il traffico impazzito (21%).

Angelo Bianchetti, segretario scientifico dell'Associazione italiana di psicogeriatria, è d'accordo: l'eccesso di stimoli può provocare per contrasto ansia e depressione. "A volte - spiega - non si è in grado di rispondere ai richiami esterni: penso a chi non ha disponibilità economiche. Dall'altro ci si può trovare soli. Anche in presenza di familiari e amici capita di non avere voglia di interagire. Così ci si chiude in se stessi. Si comprende che forse l'invito a cena non è poi così sincero, ma è dovuto solo alle circostanze della festa. Penso soprattutto agli anziani: si dovrebbe intessere il dialogo con loro sempre, non solo a Natale".

Ansia e depressione sono diverse e hanno bisogno di rimedi diversi. "Nel primo caso - suggerisce Bianchetti - può essere utile elencare gli impegni in ordine di importanza. Pianificare è un buon modo per controllare la tensione. Chi è depresso deve invece seguire la strategia opposta: non attendersi nulla dal Natale, ma cogliere ciò che le feste offriranno di positivo".
di ELENA DUSI
(La Repubblica 26-11-2002)



Username :
Password :
Recupera password

 Ultimi annunci Inseriti :
 Cerca :
Progetto Grafica e Programmazione Andrea Maiorana - Tutti i diritti riservati - Back link
Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito