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Paura e ansia dell’intimità



Nella psicoterapia sessuale si trova spesso che le disfunzioni sessuali sono motivate da fobie sensoriali e ansia relazionale: difficoltà a sentire l’odore del corpo durante il rapporto, a dare significato positivo alle aree genitali, a restare esposti visivamente nell’approccio sessuale, a sopportare una profonda intimità corporea, a cedere all’onda ancestrale che l’orgasmo porta dentro la testa ed il corpo.
L’intimità sembra essere alla base della costruzione di una coppia, è desiderata, cercata, come segnale del valore del rapporto, ma nello stesso tempo racconta fiducia ed affidamento e si esprime attraverso un lasciarsi andare che spesso è in contrasto con la paura degli altri e anche del/della partner.
Nella relazione a volte sembra che anche il partner, per quanto scelto e desiderato, sia considerato potenzialmente un nemico ed un predatore verso il quale è necessario mantenere una distanza.
Queste paure, questi divieti mentali e corporei, possono creare ostacoli in aree diverse della relazione sessuale: alcune funzionano nell’area del desiderio, altre bloccano l’eccitazione e l’orgasmo.
Ci sono uomini e donne che riescono a provare desiderio quando il partner è distante, al lavoro, in viaggio, ma entrano in crisi se si trovano vicini: il desiderio si attenua e diventa impossibile accettare la sessualità. Altre persone conservano una buona eccitazione fino al momento della penetrazione, provano piacere nella masturbazione reciproca, ma perdono le sensazioni positive al momento della penetrazione perché la penetrazione rende troppo confuso il proprio corpo con quello dell’altro/a.
Uomini e donne condividono dei problemi nella fase orgasmica perché il piacere forte che trascina può dare di nuovo una idea di perdita del controllo e riescono a restare nel piacere sessuale solo escludendo la conclusione orgasmica.
Alle risposte fobiche sensoriali e relazionali in psicoterapia si risponde con una graduale esposizione del paziente e della coppia alla situazione temuta, producendo una progressiva confidenza con le aree del corpo, gli odori, le fasi sessuali, che determinano paura e rifiuto o in ogni caso, disagio.
Si procede in avanti solo quando l’ansia si è attenuata completamente e sono stati costruiti accorgimenti e modalità di comportamento accettati e condivisi.

di ROBERTA GIOMMI
(psicologa-psicoteraputa presso l'Istituto internazionale di Sessuologia, Firenze)
(articolo pubblicato su La Repubblica il 12-12-2002)


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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito