Che cos'è la "net dipendenza"?
Chat, e-mail, comunità virtuali. E ancora telelavoro, e-commerce, giochi on-line e siti d’ogni tipo. C’è n’è abbastanza per perderci la testa e diventare dei veri e propri net-dipendenti. Anche se non è ancora ufficialmente una patologia, la net-dipendenza conta già tanti casi in Italia e nel mondo al punto che gli esperti sostengono che Internet può essere peggio della droga.
Lo rivela un ‘indagine di “Happy Web” che ha svolto una ricerca su più di 100 esperti fra medici e psicologi che segnalano i rischi legati all’eccessivo uso della rete: obesità, inappetenza, per non parlare di alienazione e difficoltà con la famiglia, sino ad arrivare ad essere fattore scatenante per l’autismo.
Anche se queste patologie non inducono certo all’ottimismo, gli esperti indicano comunque la strada da seguire per uscire dal tunnel. L’importante è rimanere quanto più possibile legati alla realtà (51%) e mantenere la propria personalità senza mascherarsi (47%).
Alla domanda rivolta agli addetti ai lavori: “Un uso prolungato di Internet può provocare danni alla persona?”, sette esperti su dieci (68%)rispondono di si. Per un 14% dipende dalla persona. Solo il 12% nega la possibilità che un eccesso di utilizzo della rete possa portare ad una vera patologia.
Ciononostante la frequenza con cui i navigatori ricorrono agli psicologi preoccupa gli esperti dato che spesso mancano le risposte adeguate da fornire. Non sono comunque mancati i casi di net-dipendenti curati con successo. Il primo in assoluto riguarda un ingegnere che lavorando sulla rete era diventato talmente legato ai contatti virtuali da aver rovinato i rapporti con la famiglia. L’unica cura possibile fu istruire anche la moglie all’uso del web: uno stratagemma poco ortodosso che consentì comunque di recuperare la coppia.
Molti psicologi ritengono verosimile che i soggetti più a rischio siano le persone che passano da una dipendenza all’altra, dalla droga all’alcool, ai video poker. Tanti, infatti, sono i casi in cui si è riscontrata una coincidenza tra dipendenze passate e net-dipendenza attuale. In questi casi si è usata una terapia psicologica mirata a modificare la personalità dipendente.
È evidente che il problema non va sottovalutato. Fondamentale sarà arrivare ad una definizione scientifica del problema e con essa a delle cure adeguate; anche perché internet sta invadendo sempre più la vita degli individui. In campo lavorativo è una necessità e trovare rimedi adatti sarebbe basilare per un ripensamento delle modalità lavorative.
di Matteo Scarlino
(pubblicato su quitalia - dicembre 2002)