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Nuove ricerche per scoprire cos'è la coscienza


La coscienza non è più una roccaforte: per la prima volta e' stata formulata una teoria matematica per scoprire i segreti, in termini di bit, di una delle piu' misteriose e complesse capacità dell'uomo.

Si è cimentato nell'impresa lo psichiatra italiano Giulio Tononi, nato a Pisa e da 12 anni trasferito negli Stati Uniti, dove lavora all'universita' del Wisconsin. ''In tanti anni di lavoro mi sono convinto che i dati necessari per studiare e comprendere che cos'e' la coscienza ci sono, quello che manca e' una teoria capace di interpretarli'', ha dichiarato Tononi presentando i risultati dei suoi studi nel ciclo di conferenze organizzato nell'universita' Cattolica di Roma dalla Fondazione Sigma Tau e in programma fino a mercoledi' 22 gennaio. Gli incontri anticipano i contenuti del libro che Tononi sta per pubblicare in Italia, intitolato ''Galileo e il fotodiodo'' (Laterza).

Dalle sue ricerche emerge la possibilità di misurare la coscienza in termini di bit, cioe' in unita' di informazione. Informazione integrata e' la chiave di lettura per cogliere due delle caratteristiche fondamentali: la complessita' e il grado di integrazione. Ma la teoria matematica non basta, ammette lo stesso Tononi. Gli approcci sperimentali al problema della coscienza non mancano, anche se sono ancora pochi .

Le ricerche di Tononi sono partite dalla definizione della coscienza come ''quella cosa che svanisce ogni notte quando cadiamo in un sogno senza sogni''. Una definizione che lo stesso psichiatra considera pre-scientifica, ma che segna il primo passo verso un modo completamente nuovo di guardare alla coscienza. Guidano questo cammino una serie di esperimenti mentali condotti in compagnia del padre di questa tecnica di indagine, Galileo.

Gli esperimenti condotti sulle basi molecolari della coscienza hanno dimostrato che ''la coscienza - come afferma Tononi - non e' uno specchio del mondo esterno, ma un prodotto del cervello e del cervello soltanto. C'e' coscienza che il cervello sia o meno in comunicazione con il mondo esterno''. C'e' quindi ''un substrato della coscienza che deve essere un'entita' integrata capace di differenziare tra un numero
straordinariamente grande di stati diversi''.

(20 gennaio 2003 pubblicato su Il Nuovo)




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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito