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Essere intimi vuol dire essere vicini


Essere intimi vuol dire essere vicini

La vita umana comincia con un rapporto di stretta intimità fisica con la propria madre e il bisogno di contatto fisico rimane fondamentale nei primi anni di vita.

Quando ci si innamora, dal punto di vista dell’intimità fisica, è come se si nascesse una seconda volta e di nuovo il bisogno di contatto ritorna ad essere preminente come al tempo dell’infanzia.
In una coppia di innamorati esiste infatti un forte bisogno di toccarsi, di “tenersi stretti”, di scambiarsi abbracci e carezze. Questa forma di comunicazione non verbale contribuisce fortemente a creare il potente vincolo affettivo ed emotivo che la caratterizza.

Una volta strutturatasi la coppia, gli intensi rapporti di contatto della prima fase spesso si indeboliscono: quasi senza accorgersene si tende a diventare più distanti, meno inclini a toccarsi e questa “presa di distanza” si può accompagnare ad un certo distacco emotivo.
Talvolta perfino nei rapporti sessuali non si riesce più a godere di un grado soddisfacente di intimità fisica, ossia di quell’intimità corporea relazionale che assume il valore di uno scambio affettivo.

L’intimità di coppia è un fenomeno che trascende la sessualità ma che può essere ben più significativo degli usuali e un po’ distratti gesti di tenerezza, come il bacetto di saluto o la carezza, che, per lo stile di vita stressante di oggi, tendono a diventare frettolosi e formali, quando addirittura non vengono tralasciati.
Questo può contribuire a creare un vuoto sensoriale e un sentimento di solitudine in molte coppie.
Si sviluppa un grado eccessivo di autocontrollo, che riduce le intimità fisiche al minimo e frena o inibisce il bisogno spontaneo di vicinanza.
Ognuno si chiude un po’ di più in sé stesso e si ritira anche emotivamente. Il sesso viene “agito” in modo più distaccato e con meno erotismo e il bisogno di corporeità sensoriale viene magari canalizzato in attività sportive o di fitness.

Imparare a toccarsi in un modo che non sia solo prettamente sessuale, aumenta il senso di vicinanza e di intimità: con il corpo si può comunicare in modo più diretto e spesso più intenso che con le parole; attraverso la comunicazione corporea ci si può “toccare il cuore” ed esprimere i propri sentimenti in modo più libero e diretto.

In questa direzione, il “massaggio di coppia” può rappresentare lo stimolo per esplorare una nuova possibilità di intesa e per migliorare la comunicazione attraverso il contatto.

Attraverso semplici manovre di massaggio si può far percepire all’altro la nostra cura verso di lui in modo tranquillo e amorevole, facendogli provare contemporaneamente sensazioni di benessere e di rilassamento.
Queste manovre possono consistere in lievi pressioni scivolate sul corpo del partner, aiutandosi con un olio gradevolmente profumato e seguendo una modalità intuitiva.

E’ un linguaggio non verbale attraverso cui possiamo trasmettere calore, energia e contribuire a rinforzare il senso di identità corporea dell’altro, che attraverso il massaggio si potrà sentire sorretto e più unito.
Ad esempio, una mano calda, appoggiata su un ginocchio freddo, darà una sensazione di sostegno, di passaggio di energia, di congiungimento dell’articolazione con le altre parti del corpo e con il cuore.

Toccare è scambiarsi energia, è dare e ricevere in un rapporto che coinvolge profondamente sia chi fa il massaggio che chi lo riceve. E’ importante, durante il massaggio, che entrambi i partner mantengano il respiro libero e non inibito, per poi sintonizzarsi sulle stesse fasi inspiratorie ed espiratorie: respirare insieme unisce e aumenta il livello di comunicazione profonda e di contatto empatico.

I pensieri si calmano e la vita di relazione viene potentemente stimolata. Questo può favorire l’espressione spontanea di sé stessi e delle proprie emozioni: se c’è stanchezza e bisogno di riposo, il massaggio favorirà il rilassamento ed eventualmente il sonno notturno; se invece c’è energia inespressa, potrà avere un effetto stimolante e tonificante.

Favorendo l’intimità il massaggio può essere anche una componente significativa per i preliminari dell’amore. Infatti una più profonda comunicazione corporea permetterà anche una migliore sessualità.

La situazione ottimale per un buon massaggio di coppia prevede un ambiente intimo ed accogliente, sufficientemente riscaldato, con una luce soffusa ed eventualmente una musica gradita.
Molto piacevole è l’utilizzo di una crema o di un olio dal profumo e dal colore che piace ad entrambi. Per aromatizzare l’olio sono particolarmente indicate alcune essenze naturali, da aggiungere nella quantità di 2-3 gocce per cucchiaio di olio da massaggio: per esempio olio essenziale di sandalo o verbena per lui, lavanda o melissa per lei per un effetto rilassante; rosmarino o pino per un effetto tonificante.
Altre essenze dall’aroma esotico e afrodisiaco sono il patchouli, l’ylang ylang, il vetiver.

Per ulteriori informazioni sul massaggio di coppia si rimanda ai libri: Il grande libro del massaggio e Il grande libro degli oli essenziali entrambi di F.Padrini, editi da de Vecchi.

(6 FEBBRAIO 2003; Il Nuovo)






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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito