L'orgasmo femminile è di un solo tipo o no?
L'orgasmo femminile è di un solo tipo o no?
Dopo tante teorie ed interpretazioni sembra proprio che l'orgasmo sia di un solo tipo e che sempre per ottenerlo le donne abbiano bisogno di una stimolazione clitoridea.
Una minoranza della popolazione femminile, circa il 30%, afferma di ottenere l'esperienza orgasmica con il coito ma, considerando l'anatomia dei genitali femminili, anche durante il coito non può mai essere esclusa una stimolazione indiretta del clitoride.
Per il 70% delle donne, quindi la maggior parte di esse, perché si possa avere l'orgasmo c'è bisogno di una stimolazione diretta del clitoride.
La risposta orgasmica perciò ha nel clitoride il suo fulcro, mentre le contrazioni possono interessare più o meno intensamente tutta l'area vaginale ed in ciò bisogna considerare sopratutto se l'orgasmo si è ottenuto nel corso di una penetrazione oppure in sua assenza.
Il "punto G": ma che cosa è?
Il suo scopritore è Grafenbergh ( da cui "punto G") ed è una protuberanza di piccole dimensioni posta sulla parete anteriore della vagina a circa 2-4 centimetri dall'ostio vaginale.
E' una zona particolarmente ricca di terminazioni nervose e per questo estremamente sensibile alla stimolazione.
Per questa sua caratteristica può dar luogo nella donna all'orgasmo ed alla eiaculazione.
Ma esiste davvero l'eiaculazione femminile?
L'eiaculazione femminile, anche se presente solo in poche donne non è una fantasia: ha caratteristiche che ricordano quella maschile e si riconosce in quanto compare un buon quantitativo di liquido che viene secreto dalle ghiandole interne attraverso l'uretra e che presenta caratteristiche simili al liquido prostatico maschile.
Frequentemente l'eiaculazione interviene a seguito della stimolazione del "punto G", ma talora si rileva la sua presenza nel corso dell'orgasmo anche se la parte indicata non è stata stimolata.
Sono incinta, ma non ho avuto rapporti sessuali completi. E' possibile?
Si, può capitare anche se raramente.
Se gli spermatozoi, contenuti nello sperma eiaculato fuori della vagina, ma in prossimità della stessa, entrano in contatto con la mucosa vaginale, possono risalire il canale vaginale, fecondare l'ovulo e dar luogo ad una gravidanza.
Difficile, ma non impossibile!
Quali sono i giorni a "rischio"?
In una donna che presenti un ciclo mestruale regolare l'ovulazione e quindi una possibile fecondazione può stabilirsi tra il 12° ed il 16° giorno a partire dall'inizio della mestruazione.
Nel caso in cui il ciclo non sia regolare può aver luogo anche una doppia ovulazione nel corso di uno stesso ciclo ed in quel caso è estremamente difficile stabilire i giorni "a rischio".
Esiste un modo per raggiungere l'orgasmo insieme al patner?
Ogni persona è un individuo diverso da ogni altro e pertanto ognuno di noi ha i suoi tempi.
Talvolta può capitare, ma non è la regola, di avere simultaneamente l'esperienza orgasmica e questo, lungi dal significare un amore profondo fra i partner, può anche solo indicare una buona conoscenza del proprio corpo e del corpo dell'altro.
Vivere l'orgasmo separatamente dando il giusto spazio ad entrambi può esser invece la manifestazione di un comportamento autenticamente amoroso.
C'è una cura per l'eiaculazione precoce?
L'eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale, pertanto la cura specifica è la psicoterapia sessuale.
Essa oltre ad indagare sui motivi che hanno dato luogo allo stabilirsi di un certo comportamento utilizza esercizi sessuali che portano il soggetto al riconoscimento dei momenti precedenti l'eiaculazione sul piano corporeo.
Che cosa è l'eiaculazione ritardata?
L'eiaculazione ritardata è una disfunzione sessuale e consiste in una abnorme durata del rapporto sessuale in cui lo stesso finisce con il trasformarsi in un autentico "tour de force" per entrambi.
Si risolve con appropriata psicoterapia sessuale.
A proposito di rapporto anale....
Per i maschi il rapporto anale è uno dei preferiti anche se generalmente non è la stessa cosa per le donne.
Bisogna distinguere in ciò un piacere fisico ed un piacere psicologico: l'uomo gode sia perché sottomette la donna, sia perché in questa posizione viene ad essere stimolato nel "punto L" che corrisponde al "punto G " femminile.
Le donne che accettano volentieri questo tipo di rapporto sono persone affascinate da comportamenti trasgressivi o comunque nuovi.
Quando possiamo definire "piccolo" un pene?
In questa definizione dobbiamo servirci delle statistiche relative ad una determinata popolazione.
Per quanto riguarda gli italiani sappiamo che solo lo 0,5 dispone di un pene che non raggiunge i nove centimetri, mentre sono tantissimi gli uomini convinti di possedere un pene inadeguato.
Solo quando un pene è abbondantemente al di sotto della misura citata possiamo considerare necessaria una visita andrologica, in tutti gli altri casi il problema è solo di tipo psicologico.
Infatti per avere un rapporto sessuale piacevole per la donna occorre stimolare le sue parti più sensibili che sono il clitoride e la prima porzione della vagina, quella cioè prossima all'esterno e per far questo non occorrono certamente peni enormi.
Quanto sono importanti i "preliminari" per la donna?
Sono molto importanti perché i tempi nella donna sono più lunghi rispetto a quelli dell'uomo: perciò bisogna imparare a chiederli, a pretenderli senza falsi pudori.
Che ruolo svolgono le "fantasie perverse" nel corso del rapporto sessuale?
Hanno la funzione di aumentare il livello di eccitazione e quindi di facilitare la risposta orgasmica.
Se c'é una buona intesa possono essere condivise con il partner, assumendo il significato di gioco, ma occorre evitare la comunicazione quando potrebbero favorire l'insorgere di ansia e di gelosia nel compagno.
Quale è la posizione ottimale perché la donna possa ottenere l'orgasmo?
La posizione denominata "dell'amazzone", quella cioè che vede la donna sopra l'uomo, sembra essere la favorita in quanto proprio in questa posizione il clitoride viene particolarmente stimolato.Si è poi scoperto che le donne ottengono l'esperienza orgasmica più facilmente con movimenti di tipo rotatorio-ondulatorio che non con quelli che potrebbero definirsi "a stantuffo", scelti prevalentemente dall'uomo.