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Nel gioco di fragilità e forza i nuovi amanti sono cambiati


Le donne hanno cambiato le loro attese sull’amore:
1) possono scegliere quando fare l’amore,
2) possono decidere di provare, molto presto, cosa vuol dire avere un corpo e usarlo anche sessualmente,
3) possono dirigere il gioco e proporre posizioni, esperienze,
4) possono astenersi senza avere sensi di colpa, ritenendo che questo sia un diritto acquisito,
5) possono rifiutare di avere un figlio o decidere di averlo e pensare che non hanno troppa paura ad andare avanti da sole,
6) possono pensare che ce la faranno a separarsi e a costruire un nuovo rapporto.

Ma non ci sono solo queste sicurezze, ci sono anche tante fragilità: la paura di invecchiare, la paura del silenzio e dell’indifferenza nello sguardo degli uomini, la paura di superare la soglia dei quaranta anni, il timore che nessun uomo possieda il coraggio di misurarsi con la loro passione e con l’amore.

Nuove generazioni di donne mostrano volti inediti del femminile, certezze e fragilità che non appartenevano alle loro mamme: sono donne sicure di poter abitare la società e le professioni e ancora timide nella conquista del potere, solidali tra loro solo a tratti, spesso competitive e in lotta per gli stessi uomini e per gli stessi successi.
Le donne di oggi sono, più che in passato, protagoniste di un caos ricco di promesse, anche quando sono grandi, quando invecchiano e hanno ancora il desiderio di conoscere esperienze e sapori a cui si affacciano piene di curiosità.
Donne che a cinquanta anni scoprono la voglia di ballare, di recitare, di viaggiare e che sono rassicurate da figlie che guidano gli autobus e partono per paesi lontani.

Ed è con queste donne che sono cambiate, che hanno guadagnato fragilità tutte da scoprire, che si devono confrontare uomini e ragazzi che accettano di indossare la forza e il coraggio, la capacità del confronto, un forte desiderio sessuale.
Maschi che non hanno paura delle fantasie sessuali, che sanno dire di no garbatamente, che non si spaventano dell’iniziativa, che si allontanano dal modello dell’assistenza per conquistare la forza delle emozioni.

Ai maschi, le donne di oggi sembrano chiedere un nuovo ruolo di contenitore, un contenitore elastico che permetta il movimento, ma non agevoli la fuga; e un nuovo ruolo di amante che deve competere con un mondo pieno di stimoli visivi e tattili e per vincere tutto questo, capace di raccontare l’amore e la passione.

(La Repubblica-salute 6-2-2003)


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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito