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Il codice dell'innamorarsi - di francesco padrini


" Il Codice dell'innamorarsi " di FRANCESCO PADRINI - psicoterapeuta

Nel corso della vita capita di innamorarsi più di una volta e nei momenti più inaspettati. Ci sono infiniti modi per innamorarsi, e alla stessa persona può capitare di vivere l’innamoramento e di “abbandonarsi ad esso” in modi diversi.
Scavando però in profondità, si può scoprire un filo comune che motiva inconsciamente l’innamoramento e che può essere ad esempio la ricerca della bellezza, dello stimolo dell’intelligenza, della sicurezza, del bisogno di protezione ecc.
Esistono anche dei punti di riferimento interiorizzati che agiscono da “filtri” e che definiscono il “livello” al di sotto del quale non si vuole scendere. Questi filtri possono essere di ordine socioculturale, fisico o psicologico: per esempio per qualcuno può essere difficile innamorarsi di una persona che non soddisfi un certo ideale di bellezza; oppure che sia di ceto sociale o di livello culturale inferiore. O ancora che abbia certi difetti psicologici ecc.
Al di là dei meccanismi biochimici che fanno scattare la scintilla di attrazione tra due persone, entrano in gioco altri fattori che alimentano l’interesse e il desiderio. Vogliamo scoprire per esempio quanto l’altro assomigli a noi e fino a che punto possiamo rispecchiarci in lui. Proiettiamo sull’altro tutti i nostri desideri: lui (o lei) appaiono come un continente da scoprire, di cui disegniamo nella nostra mente una mappa ideale. Ci si innamora di persone simili o di altre completamente diverse ma, in qualche modo, complementari a noi.
Nella fase dell’innamoramento si è molto eccitati di fronte alla scoperta dell’altro, alla possibilità di penetrare il suo mistero, di conoscerlo intimamente. Si vive in uno stato di grazia che si pensa non possa mai finire, perché il tempo si è fermato e si è calati in una dimensione dove non esistono noia, solitudine, depressione. Ci si sente raggianti, carichi di un’energia nuova, in uno stato di continua eccitazione e tensione psicofisica, una sorta di “stress positivo”.
Un adulto è, per definizione, un essere logico, in grado di ragionare, prevedere, valutare le situazioni, prendere decisioni. Ma per potersi innamorare, è necessario che l’adulto si lasci un po’ “contaminare” dal bambino che è dentro di lui: in termini di comportamento, l’innamoramento rappresenta infatti per molti versi un ritorno all’infanzia.
Possiamo vedere questo nell’intenso desiderio di intimità e di contatto fisico degli innamorati, accompagnato da gesti come tenersi per mano, scambiarsi tenere carezze, usare toni di voce ed espressioni di tipo infantile. Soprattutto nel bacio si risperimenta il contatto orale, fortemente gratificante, tipico della nutrizione infantile. Anche l’apertura, la condizione di innocenza e di grazia, lo stato di stupore che contraddistinguono l’innamoramento, lo avvicinano alla condizione infantile.
Se da una parte innamorarsi è “normale” e rappresenta una delle esperienze più significative per l’essere umano, tuttavia innamorarsi e fare innamorare non è poi così facile e scontato.
C’è chi non sa godersi la dimensione del presente e innesca tutte le remore possibili per non lasciarsi andare, perché fin dall’inizio teme la fine. C’è all’opposto chi ha bisogno di vivere continuamente in uno stato di eccitazione e di tensione e crede nell’illusione di continui stress amorosi, mentre è poco disposto a impegnarsi in relazioni durature per le forti paure legate alla vita di coppia.
Ma donare e amare non sono doti innate e sono funzioni da apprendere e da affinare, perché in contrasto con il nostro naturale egocentrismo. La riuscita o il fallimento di un rapporto, una volta superati l’entusiasmo, l’emozione e l’illusione dell’innamoramento, non dipendono solo dall’incontro con la “persona giusta”.
La vita a due porta alla caduta delle barriere protettive e alla conoscenza reciproca nella propria intima natura. Un sentimento di amore duraturo può svilupparsi solo impegnandosi a capire e ad accettare l’altro nella sua intima realtà e scegliendo di coinvolgersi attivamente per un legame e una crescita comune.

(Data: 3 Luglio 2002)
(Fonte: Il Nuovo)



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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito