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Coppia in crisi? è in arrivo un test.


Divorzi in aumento, fidanzati che non si sposano per la paura della separazione, matrimoni che entrano di frequente in crisi senza uscita. E’ uno scenario deprimente quello che coinvolge la maggioranza delle coppie italiane, almeno a sentire gli ultimi dati in materia.
Presto però tutto questo potrebbe cambiare. Sempre che dagli States facciano presto ad inviarci l’ultimo ritrovato in materia di sentimenti. Un test salva matrimoni. Una specie di formula magica che David Olson, un medico del Minnesota, ha messo a punto per guarire i cuori infranti del pianeta.

A beneficiarne fino ad ora sono stati solo gli Americani e, in via sperimentale, gli Inglesi. Sembra che il metodo funzioni.
Otto coppie su dieci hanno raggiunto il risultato sperato. La cosa si svolge più o meno così. Si deve compilare un lungo questionario di 195 domande – 30 di base e 165 di approfondimento- per far emergere le possibili affinità fra i due partner.
I risultati del test vengono analizzati da un’equipe di esperti pronta a trovare soluzioni per la coppia in crisi. Il che di solito si traduce in corsi di approfondimento per sei mesi o terapie di gruppo.

Il metodo è ottimo, assicura Olson, l’importante è avere fiducia nel gruppo di esperti a cui ci si rivolge.
Per il modico prezzo di 30 euro circa si può fare il test. Proseguire con la terapia costa di più, ma non è un obbligo.
Anche se il medico americano lo consiglia strettamente, è ovvio. Secondo il suo punto di vista i coniugi di oggi hanno forti problemi di comunicazione che non riescono a superare lavorando individualmente. Il supporto di un esperto è indispensabile.

Certo non è gratuito, ma in molti hanno già dato fiducia al metodo di Olson che è in giro per promuovere il suo questionario.
In gran Bretagna ben 4 mila terapeuti hanno chiesto di poter sperimentare il test salva-matrimonio. Olson li accontenterà. Del resto ha grande fiducia nel suo prodotto che sarebbe in grado di risolvere i problemi coniugali con un margine di successo pari all’80%.
Non solo, il test permetterebbe anche di comprendere quanto un’unione è destinata a durare nel tempo.

Tutto dipende dal punteggio. Chi totalizza fra i 41 e i 50 punti ogni dieci domande può contare su una solida relazione.
Le coppie che oscillano fra i 30 e i 40 punti devono fare meglio in futuro: l’unione si può consolidare nel tempo. Chi si ferma a 20-29 deve stare attento: sono possibili cambiamenti positivi, ma fra i coniugi c’è poco in comune.
Chi totalizza punteggi molto bassi deve allarmarsi: la coppia è in pericolo.

Il destino matrimoniale di qualcuno, insomma, potrebbe essere appeso fra breve ad una tabella di punteggi, sempre a voler dar fiducia al metodo proposto.
Ad oggi, comunque, non sono state solo le coppie sposate in odore di separazione a compilare il questionario.
Anche chi è in procinto di sposarsi ma teme il grande passo ha avuto il suo test. Olson ha creato una doppia versione delle domande. Una adatta alle coppie coniugate, una per i fidanzati. Il che ha mandato in visibilio i sacerdoti di mezza america.

Ben cinquantamila di loro hanno già usato il metodo per convincere le coppie più affini a superare gli ultimi dubbi e spingersi fino all’altare.
Anche i consulenti matrimoniali vedono di buon occhio il questionario tanto da proporlo ai propri clienti. Il mercato dei sentimenti ha appena cominciato a funzionare.
In Italia l’arrivo del quiz salva coppie ancora non ha una data. C’è da scommettere però che anche nel nostro Paese la carovana di esperti di Olson raccoglierà un folto numero di seguaci. Le tasche di tanti si riempiranno e, forse, qualche coppia rimarrà soddisfatta.

(Qui Italia - 4 marzo 2003)











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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito