Lo stress ci fa male allo stomaco
A un italiano su tre "brucia lo stomaco", ma non è la conseguenza di "stravizi" nè di una cena abbondante. Bruciore, acidità, gonfiore addominale, sintomi che accomunano le malattie digestive più diffuse (colon irritabile, gastriti acute, malattia da reflusso gastroesofageo), derivano spesso da eventi fonte di ansia e instabilità emotiva, come tensioni sul luogo di lavoro, litigi frequenti con il partner o stress "urbano".
E' quanto emerge dal IX Congresso Nazionale delle Malattie Digestive. Studi recenti hanno consentito, infatti, di rilevare che alcol, fumo e caffeina, in quantità moderate, non costituiscono particolari fattori di rischio per lo sviluppo delle malattie digestive: gli studi però mostrano un aumento della prevalenza con l'aumentare dell'età e una stretta correlazione tra malattie digestive e stress psicologico.
"La vittima preferita dalle malattie digestive ha 40/50 anni, spesso è separata o divorziata, fa uso frequente di farmaci per altre patologie, è in sovrappeso e soprattutto è stressata", spiega Franco Pacini, presidente della Federazione Nazionale delle Malattie Digestive. "E' stata inoltre documentata l'esistenza di un'asse che collega cervello e apparato digerente - prosegue Pacini - costituita da fibre nervose e eurotrasmettitori, che giustifica la comparsa di disturbi digestivi provocati anche da fatti estranei alla sfera personale e correlati ad eventi esterni come la paura della guerra o il timore di conflitti sociali"
Le malattie digestive riguardano complessivamente 15 milioni di italiani e provocano disturbi spesso liquidati da chi ne è affetto come una banale "cattiva digestione" e curati con "terapie fai da te". Il 17% soffre di questi disturbi addirittura ogni giorno e il 36% almeno una volta al mese.
(22 febbraio 2003, Il Nuovo)