La gelosia è nel sangue
"Uno su dieci quando si innamora è "pazzo di gelosia", o quasi. Il dubbio che lei, o lui, tradisca lo martella, l'immagine del partner con un altro, o un'altra, non dà tregua, il sospetto si appunta sui minimi particolari, spesso travisandoli, l'allarme è continuo e doloroso".
"Questi dati vanno presi con cautela - avverte la ricercatrice dell'Università di Pisa che ha compiuto l'indagine - vengono da un primo studio sull'argomento perciò lungi dal considerarli definitivi. Ma indicativi, sì".
Serena Zoli del Corriere della Sera ha intervistato la psichiatra Donatella Marazziti "che da qualche tempo ha scelto di indagare le vie del cuore su base biologica".
"Vuol dire- chiede la giornalista del Corsera- che le famose prove d'amore presto le fornirà un laboratorio? M'ami e non m'ami risolto con esami del sangue anziché sfogliando la margherita? La dottoressa Marazziti esplode in una franca risata, però lancia anche un malizioso: "E chi lo sa, un domani...".
La psichiatra illustra il sistema adottato per verificare il grado di gelosia. "Abbiamo costruito un questionario ad hoc, distribuito a 400 studenti. Ne sono tornati compilati 250 e, di questi, 24 quindi pressoché il 10 per cento, hanno rivelato una gelosia marcata. E tratti coincidenti con quelli espressi da malati di Doc, coinvolti nella prova come gruppo di controllo. Ma l'esame decisivo è stato quello del sangue: nei 24 gelosi sottoposti a prelievo abbiamo trovato - che momento di grande soddisfazione! - un calo delle proteine trasportatrici della serotonina".
L'intervista si conclude con la dottoressa Marazziti che parla del suo nuovo progetto: studiare l'attaccamento. "Quel bel sentimento che ti fa stare vicino a un partner anche se non è più quell'essere meraviglioso che vedevi nell'innamoramento. È un sentimento pacato, dolce, alla base della stabilità della coppia ma anche del legame genitori-figli o delle relazioni con gli amici. Un sentimento "elegante": così lo definiscono i colleghi americani".
(5 Marzo 2003; Tiscali.it)