Eros: arrivano i no di primavera
EROS: ARRIVANO I NO DI PRIMAVERA
Con la bella stagione ecco fare capolino i tipici sbalzi nell’appetito sessuale
di Annarita Triarico
La scena è quella classica. Aria profumata di primavera, uccellini che cinguettano festanti, prime passeggiate e scampagnate fuori città per immergersi nella natura. E così basta un vestitino leggero o le prime scollature che mettono il corpo in primo piano perché noi donne ci sentiamo più sensuali e pronte alla conquista. Eppure, anche la bella stagione nasconde insospettabili insidie che finiscono per incidere pesantemente nel bioritmo che regola il livello del desiderio di coppia.
E così basta un pomeriggio trascorso in palestra, qualche nuovo acquisto dedicato a se stessi, un piccolo intervento di look dal parrucchiere o dalla truccatrice perché si senta la voglia di passare una serata diversa ed all’insegna della passione in compagnia del partner. Invece, quello che può capitare è che di fronte alle nostre avance lui si ritiri in ordine sparso accampando qualche scusa che non sta in piedi. Ma cosa sta succedendo?
In realtà, prima di fare ipotesi catastrofiche come primi segnali di impotenza precoce, un’altra amante o peggio (meglio?) un calo di desiderio nei confronti della nostra persona, forse è il caso di prendere in considerazione un’altra possibilità: che la nostra dolce metà risenta semplicemente del cambiamento di stagione.
I primi caldi non corrispondono infatti necessariamente ad un aumento della temperatura anche in camera da letto. Anzi. I cambiamenti stagionali mettono in realtà alla prova il nostro organismo.
Ci sono persone cui le belle giornate di sole ispirano la voglia di intensificare l’attività sessuale, che si sentono in armonia con il ciclo naturale, tanto da voler quasi prendere ad esempio le api che impollinano instancabilmente tutti i fiori su cui riescono a posare le loro antenne.
Invece, c’è anche chi con la bella stagione fa letteralmente a pugni e si sente completamente preso in contropiede dall’arrivo della primavera. Forse perché ha rimandato fino all’ultimo la dieta e non ha fatto in tempo a smaltire quei chiletti di troppo retaggio del panettone invernale, o forse perché all’improvviso è arrivata la tipica stanchezza di stagione che tutto offusca in un generale ed inestinguibile desiderio di sonno profondo (che duri possibilmente l’intero fine settimana).
Comunque sia, di fronte ad un partner che invece vuole suonare la carica con rinnovato entusiasmo ci si può sentire giustamente spiazzati, perché la mente ed il corpo sono idealmente rimasti all’inverno. Accade, beninteso, sia agli uomini che alle donne e l’età anagrafica della coppia conta relativamente. Quello che è uguale per tutti, anche e soprattutto ai più giovani, sono gli effetti da psicodramma sull’equilibrio di coppia.
E’ difficile, infatti, scacciare il pensiero che il partner ci trascuri e che non comprenda le nostre sacrosante esigenze. Eppure, la psicologia potrebbe invece fornire delle ragioni più profonde e rassicuranti per questo comportamento. I primi caldi interrompono sì il “letargo” invernale ma il risveglio dei sensi è automatico solo per il regno animale. La sessualità umana è un’altra cosa, e presenta spesso ritmi e desideri diversi.
E così, per molti, l’esplosione di fiori e di colori della primavera risulta sotto sotto angosciante, perché nell’inconscio si temono come possibile pericolo di rottura del legame proprio questa sorta di ondata di trasgressione. Per questo i sensi vengono messi in standby, sospesi in attesa di superare questa crisi temporanea.
In questi casi, insomma, la mancanza di interesse per la vita di coppia non c’entra. Ma per evitare frustrazioni, litigi ed incomprensioni il consiglio è, come al solito, uno solo: parlarne con calma e stanchezza, senza accuse e recriminazioni. In questo modo si può ritrovare quella intimità che è la base di una vita di coppia con una marcia in più anche nell’eros. Perché sapere di essere desiderati nonostante tutto è l’afrodisiaco migliore in circolazione per sconfiggere le avversità di stagione.
(pubblicato su Quitalia 22-04-2003)