Pipì a letto, la causa è spesso genetica
Ha origine genetica l'abitudine di fare la pipì a letto durante il sonno.
Un fatto considerato normale fino all'età di cinque anni, ma quando si supera questa soglia, ecco che cominciano ad arrivare i problemi.
La enuresi notturna nei bambini è stata argomento di discussione, a Firenze, nell'ambito del 33/0 congresso annuale della Società Internazionale di Continenza.
"A sette anni - spiega il professor Mario De Gennaro, urologo pediatra all' ospedale Bambino Gesù di Roma - la percentuale di bambini che fanno pipì nel sonno varia dal 5 al 20%, la percentuale varia a seconda che la enuresi si manifesti una o due volte alla settimana - il che riguarda in minor numero di bambini - o una volta al mese o ogni due o tre mesi, fenomeno che riguarda un numero di più alto".
"La base è genetica - spiega il professor De Gennaro - il che significa che il padre, o la madre o uno dei nonni ha avuto, durante l' infanzia, lo stesso problema".
Secondo De Gennaro, l'abitudine tende a ridursi con il passare degli anni tanto che, in età adulta, solo lo 0,2% è affetto da enuresi notturna.
"Quando la causa è solo psicologica si capisce subito - dice De Gennaro - perché il fenomeno si presenta improvvisamente molto tempo dopo che il bambino ha imparato a controllare lo stimolo, mentre quando la causa è genetica si presenta periodicamente senza lunghi intervalli".
Ma che cosa devono fare i genitori quando il problema si presenta?
La risposta degli urologi è: "Tolleranza e dialogo".
"Il bambino che ha questo problema deve poterne parlare in piena serenità con il genitori e con il medico - dice ancora De Gennaro - e deve sapere che non è il solo a soffrirne che, nella sua classe, c' è almeno un altro bambino che fa pipì durante il sonno".
Per facilitare questo, De Gennaro ha presentato all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, un'idea, ovvero un portale attraverso il quale i piccoli in età da poter usare un computer possono avere un contatto con l'urologo ogni qual volta si svegliano con le lenzuola bagnate di pipì.
(pubblicato su Il Nuovo il 6 ottobre 2003)