“casalinghitudine”
E le feste in famiglia diventano un incubo. Restare in casa, in particolare durante i giorni di vacanza, è una sofferenza per 6 italiani su 10 (61%), che finiscono per sentirsi come agli arresti domiciliari.
È quanto emerge da uno studio realizzato in questi giorni dalla rivista Salute Naturale, in edicola dalla prossima settimana, che ha analizzato i comportamenti di 755 italiani di età compresa tra i 20 e i 60 anni.
Ansia, sensazione di soffocamento e di spaesamento, indolenza costante e voglia di non far nulla.
Appena chiusa la porta dietro le spalle infatti, invece di lasciarsi andare e rilassarsi, gli italiani cominciano a sentirsi fuori posto.
Le mura domestiche diventano tristi, per il 23% degli intervistati e opprimenti per il 12%, le stanze diventano estranee per il 31%.
Un fenomeno che si acuisce regolarmente proprio in questi giorni festivi.
Il risultato? Dopo un'intera giornata passata tra le mura domestiche gli italiani si ammalano di “casalinghitudine”.
«È un fenomeno molto diffuso - spiega il professor Vittorio Caprioglio, direttore della rivista - . Molti sono colpiti da disturbi come senso di soffocamento, incapacità di concentrazione o indolenza cronica. Un fenomeno che si acutizza in questi giorni di vacanza».
Ma alla base c'è che moltissimi italiani hanno un cattivo rapporto con la propria casa, ci vivono male.
Appena il 15% afferma di amare il proprio nido in tutto e per tutto.
(28 Dicembre 2003 Il Messaggero)