Divorzi e delitti passionali
Se i matrimoni crollano, la colpa è un po’ dell’uguaglianza e «dei mutamenti dei rapporti interpersonali» tra le coppie. Del nuovo ruolo rivestito dalla donna.
Il procuratore generale della Cassazione, Francesco Favara, lo evidenzia nella sua relazione. E dati alla mano, spiega: i procedimenti di separazione personale e divorzio «seguono generalmente una linea tendenziale di crescita, sia pure entro limiti contenuti», ma anche se in alcune regioni si registrano «lievi flessioni» non sembrano «essere significative di una maggiore stabilità del vincolo matrimoniale».
A far fibrillare le unioni, sottolinea il pg, sono le «tensioni conseguenti ai mutamenti verificatisi nei rapporti interpersonali anche quale portato di istanze di uguaglianza e di parità, da tempo riconosciute dal legislatore in piena adesione al dettato costituzionale ed ormai operanti all'interno del nucleo familiare, come nella società civile».
Tuttavia, segnala Favara, il momento dell'addio tra marito e moglie è più soft. Anche se, nell’ultimo anno, sono aumentati sensibilmente gli omicidi causati da motivi passionali o dalle condizioni psichiche degli imputati.
Separazioni e divorzi consensuali - continua - «sono molto più numerosi rispetto a quelli contenziosi e in molti casi rappresentano il 70 per cento circa del totale».
Uno sguardo alle tabelle statistiche evidenzia che nell'ultimo anno si sono concluse 73.991 separazioni consensuali (un calo del 2,6 per cento sul 2002), mentre sono state 30.824 quelle giudiziali (-5,4).
Per quanto riguarda i divorzi, le coppie che hanno, su ricorso congiunto, sciolto definitivamente il vincolo matrimoniale hanno totalizzato 33.885 divorzi (+1,6), mentre i divorzi giudiziali sono stati 16.509 (-6,6).
Altro aspetto di grande attualità è quello che riguarda le adozioni di un bambino, soprattutto di nazionalità italiana.
Aumentano le procedure pendenti nei Tribunali e i procedimenti aperti passano, nel periodo luglio 2002-giugno 2003, da 34.662 a 39.347. Per le adozioni internazionali, invece (la cui procedura prevede in più l'emissione da parte del Tribunale per i minorenni del decreto di idoneità), si va da 8.367 a 8.593.
Si riducono, invece, le denunce per stupro, mentre aumentano i casi nei quali i responsabili vengono individuati.
Rimangono invece «tuttora preoccupanti - insiste Favara - e in via di ulteriore espansione i reati in materia di pedofilia, realizzati principalmente mediante l'utilizzazione della rete informatica, rispetto ai quali sono stati, però, conseguiti positivi risultati investigativi».
(Il Messaggero 13-01-2004)