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Da internet allo studio dello psicologo


Internet è un luogo frequentato da un numero considerevole di persone ed è inevitabile che tanta diversità sia riscontrabile anche in coloro che utilizzano la Rete per trovare una soluzione ad un proprio disagio psicologico.

Qualcuno utilizza Internet come un esteso elenco telefonico, rintracciando indirizzi reali di psicologi professionisti e leggendo informazioni aggiuntive che possano aiutarlo a determinare la scelta dello psicologo cui si rivolgeranno di persona, telefonando allo studio o al massimo inviando una email per un immediato precontatto.
In questo caso trovare i riferimenti del professionista (email, telefono, sede dello studio, orari, ecc.) determina la conclusione della ricerca, che passa poi dalla fase virtuale a quella reale.

Diversamente da questa tipologia di persone vi sono gli utenti totalmente "virtuali".
Quale che sia il disagio psicologico o la vera e propria sofferenza psichica, questo utente cerca contatti esclusivamente virtuali per ottenere aiuto senza rinunciare al filtro protettivo offerto dal computer.
Egli è convinto, a torto o a ragione, di poter utilizzare il computer come uno strumento essenziale per sbrogliare in modo solitario la massa di problematiche interiori.
Pur rinunciando ad un aiuto "reale" che ritiene impossibile, è tuttavia ben disposto a sfruttare appieno la dimensione virtuale.
In genere è l'anonimato il "muro" che copre le spalle ed è disposto a "lavorare" in qualsiasi setting virtuale che, in qualche modo, lo preservi da un contatto reale e gli garantisca la possibilità di ritrarsi dal contatto con un semplice click.
Qualsiasi proposta di contatto reale provoca la fuga o il conflitto in queste persone e le speranze terapeutiche consistono nello sfruttare le modalità virtuali di comunicazione terapeutica (con rischi e vantaggi in gran parte ancora oggi ignoti o poco definiti).

Tra questi due estremi (chi vede Internet come una estensione del proprio mondo reale e chi vive "su" Internet come fosse un mondo a se stante e chiuso) si trovano quelle persone che, pur partendo dalla dimensione virtuale e anonima, hanno bisogno (o desiderano) di arrivare al contatto reale con lo psicologo ma, per varie ragioni, non riescono a realizzarlo nel loro ambiente reale.
Essi tendono a valutare attentamente le qualità umane e lo stile comunicativo del professionista, ancor prima di poterlo incontrare vis à vis.
Vi è quasi un bisogno di rassicurazione, di scelta determinata ancor prima del contatto reale, di guida dall'alto e una completa assenza di rischi di rifiuto relazionale.
Queste persone navigano su Internet leggendo articoli e news di psicologia, partecipando a chat e a forum al pari degli utenti definiti prima come totalmente virtuali, ma con la differenza sostanziale dell'intento di trovare uno sbocco reale per la soluzione del malessere psicologico.
Essi cercano quindi la persona giusta.
La relazione virtuale con un professionista permette loro di aprirsi e valutare, dalle risposte e dalle sensazioni, la "solidità" dello psicologo, la sensibilità, la cultura, lo stile comunicativo, l'approccio terapeutico e tutte quelle informazioni che li aiutino a sentire un buon "feeling" e una valida prospettiva terapeutica.
Dopo una relativamente breve relazione virtuale (con scambi di email, messaggi di forum o incontri di chat) la persona chiede, o lo psicologo offre, le coordinate per un incontro vis à vis.
Con le sicurezze maturate nella dimensione virtuale e la garanzia che il terapeuta "conosca" già problemi e storia personale, la persona effettua il passaggio dal "nickname" al nome e cognome, divenendo capace di introdursi in un ciclo di psicoterapia che, senza la dimensione offerta dall'avvento di Internet, sarebbe per lui rimasto un vago desiderio irraggiungibile.
Va detto che con il passaggio dal virtuale al reale esiste il rischio di perdere alcuni vantaggi (dovuti all'idealizzazione virtuale e ad alcuni aspetti secondari della virtualità), ma, se ben condotto dal terapeuta, gran parte del lavoro fatto on line può essere trasferito nel programma terapeutico reale, a profitto della risoluzione del disagio psicologico e del ripristino dell'equilibrio mentale della persona.


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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito