Balbuzie, si può guarire anche a 80 anni
Balbuzie, si può guarire anche a 80 anni
Un milione e mezzo di italiani soffre del problema che sostengono gli esperti è neurologico. Ora arriva dall'America un nuovo metodo per curarlo. In un libro, "Vincere la balbuzie", due psicologi spiegano come.
Gli italiani colpiti dalla balbuzie sono un milione e mezzo. Il problema ''è neurologico - spiegano gli esperti - ma diventa inevitabilmente anche psicologico e sociale''.
Non è un segreto, infatti, che chi balbetta ''si trascina una 'croce' che lo accompagna per tutta la vita, dai banchi di scuola fino al luogo di lavoro, e che lo limita nei rapporti professionali e sentimentali''.
La buona notizia è che guarire si può. ''Anche a 80 anni'', assicurano Renzo Rocca e Giorgio Stendoro, fondatori dell'Istituto di psicologia clinica Rocca-Stendoro di Milano e autori del libro ''Vincere la balbuzie'', Armando Editore.
Protagonista del testo firmato da Rocca e Stendoro è un nuovo metodo per curare la balbuzie.
''Un approccio che in realtà nasce nel '74 negli Stati Uniti - dice Stendoro - ma anche lì sono ancora pochi (2 o 3) i medici che lo impiegano''. Si tratta ''semplicemente di considerare l'origine della balbuzie, che non è un problema di articolazione della parola, ma deriva da uno spasmo della laringe: questa si contrae, l'aria non arriva alle corde vocali e la fonazione è impedita''.
Una volta capito questo, quindi, ''si può guarire chiunque, salvo particolari problemi organici o psicotici''. Il team d'intervento è multidisciplinare: tutti medici esperti di anatomia e fisiologia, e psicologi. ''Il logopedista interviene solo in un secondo momento - precisa Stendoro - ma accade di rado che serva''.
La casistica dei due esperti è confortante. Trecento i pazienti trattati, di ogni età, e 8 su 10 quelli guariti dopo 2 anni. Anche se, confessa Stendoro, ''il caso più curioso è stato quello di una signora di 78 anni, che diceva di voler a tutti i costi morire 'fluente'. Ed ecco il commento del marito a fine terapia: 'Per 50 anni è stata quasi sempre zitta. Ora esagera''.
Insomma, non c'è età che impedisca a chi balbetta di riacquistare l'eloquio dei propri sogni. Una conquista di grande valore, sottolinea Rocca, se si pensa al pesante risvolto psicologico della balbuzie.
Chi s'inceppa, infatti, ''perde autostima – spiega l'esperto - fa fatica a scuola rischiando di non raggiungere un buon livello di istruzione, ha problemi sul lavoro e può anche precludersi varie opportunità professionali''.
Ma non è tutto. ''Il balbuziente spesso ha seri problemi relazionali''. Sentimentali, certo, ''ma a volte anche sessuali. Specie nel caso dei maschi''.
Per questo guarire significa rinascere: ''Imparare a riorganizzare i propri pensieri, come quando si apprende una lingua straniera - conclude Rocca - e migliorare, in generale, tutte le prestazioni''.
(Data: 16 giugno 2002)
(Fonte: Il Nuovo)