Allarme dislessia...
ALLARME DISLESSIA: COLPISCE IL 5 PER CENTO DEGLI ITALIANI
Intervista ad Enrico Ghidoni, presidente dell’Associazione Italiana Dislessia
di Antonio Cipolloni
Esistono malattie e disabilità poste frequentemente all’attenzione dell’opinione pubblica, per sollecitare una riflessione collettiva sulla sofferenza. La dislessia, purtroppo, fa parte dei fenomeni poco conosciuti, confusi dai non addetti ai lavori, spesso addirittura ignorati dai più. Eppure ne soffre il 5% della popolazione italiana. Per ricostruire correttamente il quadro abbiamo consultato Enrico Ghidoni, presidente dell’Associazione Italiana Dislessia.
D - Signor Ghidoni, cos'è esattamente la dislessia?
R - E' il disturbo specifico dell'apprendimento della lettura e della scrittura per cui permane una difficoltà a rendere automatica la corrispondenza fra i segni grafici e i suoni (vocali e consonanti) ; pertanto la lettura risulta faticosa e rallentata. Allo stesso modo, risultano alterate molte altre attività che richiedono l'uso di questi processi mentali di codifica dell'informazione. Per questo i dislessici sono quasi sempre disortografici (fanno molti errori nella scrittura) e anche discalculici (hanno difficoltà con i numeri e il calcolo).
D - Quante persone ne soffrono in Italia?
R - Si calcola che circa dal 3 al 5% della popolazione soffra di dislessia, pertanto come minimo 1 milione e mezzo di persone
D - Cosa fa lo Stato italiano per i malati di dislessia? R - Finora ha fatto molto poco, e non c'è alcuna normativa in Italia che regoli e tuteli i diritti dei dislessici a scuola e nella società. Vorrei precisare che sarebbe più corretto non parlare di “malattia”: la dislessia determina una disabilità, ma non è una malattia nel senso proprio del termine. Speriamo che sia possibile una migliore tutela di chi ha questo problema, mediante provvedimenti specifici. Per questo, già da alcuni anni abbiamo contatti con il Ministero dell'Istruzione per ottenere il riconoscimento del diritto all'uso degli strumenti compensativi e dispensativi per chi ha una diagnosi di dislessia: sia a scuola, sia in occasione di esami e concorsi. Un caso particolare è quello dell’esame per la patente di guida, che molti dislessici non possono superare se si pretende una valutazione mediante test da leggere. Per avere una tutela di tutti gli aspetti del problema, anche per la diagnosi, la riabilitazione e le modificazioni della didattica, abbiamo anche presentato un disegno di legge specifico che speriamo possa essere approvato prima della fine della legislatura.
D - A che punto è la ricerca scientifica in materia?
R - Stiamo facendo notevoli passi avanti per riconoscere quali sono i meccanismi che determinano questa difficoltà. La ricerca italiana da questo punto di vista è all'avanguardia: vi sono gruppi di ricerca in alcune Università che hanno pubblicato negli ultimi anni su prestigiose riviste scientifiche internazionali i risultati di ricerche di genetica, di neurofisiologia e di neuroimaging. Ora sappiamo che la dislessia è spesso su base genetica e dipende da una particolare organizzazione strutturale di alcune aree della corteccia cerebrale; conosciamo inoltre il modo come queste aree lavorano nei soggetti dislessici e le differenze rispetto ai soggetti che non lo sono.
D - Che speranze si sente di poter dare alle famiglie che hanno in casa una persona cara che soffre di dislessia ?
R - La sensibilizzazione su questo tema, dopo decenni di silenzio, sta aumentando notevolmente in tutta la società italiana; abbiamo buone speranze che le cose comincino a cambiare soprattutto nel mondo della scuola, che per il dislessico è un luogo di grandi sofferenze. La formazione e l'aggiornamento degli insegnanti è un passo di grande importanza per poter avere una adeguata gestione del problema a scuola. Su questo la nostra Associazione è ormai da alcuni anni impegnata con un numero crescente di iniziative di formazione che speriamo diano i loro frutti. I bambini dislessici, nei prossimi anni, dovrebbero incontrare sempre più spesso insegnanti sensibili al problema e ben preparati riguardo a come affrontarlo.
Per maggiori informazioni sulla dislessia:
AID - Associazione Italiana Dislessia
www.dislessia.it
info@dislessia.it
Bologna - via Testoni 1
Tel. 051 - 270578