Meglio pigri che fuori controllo
I bambini e il gioco, un legame indissolubile. Oggi ancora di più, visto che a mamma e papà far giocare inizia a servire per tenere i figli fermi, tranquilli, lontani dai pericoli e, soprattutto, sotto controllo.
E' quanto accade in italia e in Europa, nelle città con più di 100 mila abitanti, senza grandi differenze tra un Paese e l'altro: per sette genitori su dieci, infatti, i bimbi devono giocare in casa, lontano dalla strada, ma anche da cortili e campi di calcio improvvisati. Il risultato? Bambini sempre più pigri, svogliati, sedentari e, dunque, tendenti all'obesità.
È quanto emerge dalla ricerca 'Giochi di ieri e giochi di oggi' che Disney Interactive ha realizzato, in occasione della presentazione del progetto 'Disney Move' (un nuovo videogioco con il rispettivo sito Internet), intervistando oltre 3000 mamme e papà con figli di età compresa tra i 6 e i 13 anni. Si scopre così che, dalla Francia alla Gran Bretagna, dalla Germania alla Spagna e all'Italia, i genitori tendono sempre più a far giocare i figli tra le quattro mura domestiche.
Il 32% degli intervistati conferma che i bambini giocano soprattutto in casa o, al massimo, a scuola (25%); altrimenti, meglio i centri sportivi (19%), sotto gli occhi di istruttori e maestri.
Solo un bambino su dieci (11%) va a giocare regolarmente nei parchi, se accompagnato da un adulto; mentre cortili (4%) e strade (3%) sono ormai luoghi proibiti, almeno nelle grandi città. Il risultato è che i bambini finiscono per giocare soprattutto da soli (nel 28% dei casi), anche perché i genitori, oltre a fare i controllori, non sempre riescono a rendersi disponibili.
Appena il 16% gioca con loro tutte le sere, mentre sette su dieci riescono a dedicare loro del tempo solo raramente (17%), nei week end (24%) o qualche volta alla sera dopo cena (29%).
Eppure, sei genitori su dieci (59%) sostengono di sapere esattamente quali sono i giochi preferiti dai loro figli. Soprattutto però sembra che sappiano molto bene quali sono i giochi che i figli non debbono fare.
Sempre secondo la ricerca, commissionata dalla Disney alla Metropolis Research, quasi sei genitori su dieci(57) prediligono i giochi che tengono i figli calmi e fermi, lontani dai pericoli (37%) e sotto controllo (34%), anche a scapito del divertimento (caratteristica fondamentale del gioco per un solo genitore su cinque, con un 21%), del movimento (15%) e della valenza educativa (13%).
A conferma della tendenza, comune a tutte le principali città europee, la paura di mamme e papà di ogni latitudine è tenere i figli lontani da qualsiasi pericolo. Prima di tutto dalle strade delle città, territorio 'off limits' per otto genitori su dieci (78%), ma anche da qualsiasi spazio non controllato, tanto che il 61% proibisce o proibirebbe ai figli di correre o giocare fuori da centri sportivi o parchi o di arrampicarsi per il rischio di cadute (52%).
I giochi proibiti sono però anche fra le pareti di casa: navigare su Internet (39%), per il timore che i figli possano incorrere in siti non graditi, e i videogames violenti (24%).
Tuttavia, eccetto quelli specificamente per adulti, sono proprio i videogames ad essere il gioco preferito da fare coi figli (25%), forse perché consente di star vicini anche ai bambini un pò più grandicelli. Altri giochi da fare insieme sono le costruzioni o - con i più piccoli - gli album da colorare (23%), i giochi da tavolo che riuniscono tutta la famiglia (19%) e infine lo sport (17%).
(pubblicato su www.quitalia.it)