Tu devi essere il lupo
La pellicola, che ha partecipato ai festival di Annecy, Villerupt, Ajaccio e Lecce, è stata finanziata dal Dipartimento per lo Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Benché sponsorizzata con soldi pubblici, è stata tagliata fuori dalla grande distribuzione nazionale, ma grazie alla perseveranza dei suoi autori, dal 6 Maggio sarà nelle sale di Milano, Roma, Firenze, Lecce, Padova, Sondrio, Torino e Morbegno (SO).
“Per noi questo progetto - raccontano gli autori del film - rappresenta troppo in termini di amore e impegno perché possiamo accontentarci di tenerlo in un cassetto e lamentarci della situazione generale. Così abbiamo deciso di fondare l’associazione culturale MYSELF”.
Grazie a coloro che hanno creduto nel progetto, la Myself ha raggiunto la cifra di 50.000 Euro - il minimo indispensabile per le spese di lancio -e si è associata alla PABLO distribuzione di Gianluca Arcopinto.
La storia racconta di Valentina, quindici anni, piena di paure, dubbi e interrogativi.
Non ha più la madre e la sua vita ruota interamente attorno alla figura paterna, Carlo, un tassista con la passione per la fotografia. L’equilibrio di questa relazione padre-figlia vacilla e sembra crollare quando Carlo è costretto a fare delle scelte che fanno crescere sempre di più nella figlia l’immensa paura di restare sola.
Una donna si riaffaccia nelle loro vite, chiedendo loro di riaprire antiche ferite, rimettendo in discussione il loro fragile mondo…
Tu devi essere il lupo è la storia del rapporto tra un padre e una figlia, sconvolto dal ritorno della madre dopo anni di assenza, una storia di relazioni familiari fragili, di rapporti complessi alla ricerca di un equilibrio difficile da raggiungere e conservare.