La tv sottratta ai bambini. infanzia esclusa dai palinsesti, per i ragazzi programmi da adulti
La tv sottratta ai bambini. Infanzia esclusa dai palinsesti, per i ragazzi programmi da adulti
Uno studio degli psicologi del Centro per l'Adolescenza condotto su 250 famiglie italiane
ROMA - Tom e Jerry? Sconosciuti, meglio Bonolis e Laurenti, Fiorello o Monica Leofreddi. La tv diventa sempre più un passatempo per gli adulti e, di conseguenza, i bambini si adeguano.
Sei ragazzi su dieci guardano quasi esclusivamente programmi pensati per i grandi, anche perché quelli dedicati ai più piccoli, almeno nelle scorse stagioni, erano meno del 10 per cento del palinsesto.
È quanto emerge da uno studio degli psicologi del Centro Studi per l'Adolescenza, diretto da Mariolina Palumbo. Sono state intervistate 250 famiglie italiane con almeno un bambino di età inferiore ai 12 anni.
Secondo l'indagine, cresce il fenomeno dei genitori che infliggono ai bambini trasmissioni decisamente inadeguate alla loro età. «Tranne rare eccezioni, sul piccolo schermo - spiega Mariolina Palumbo - non emergono personaggi in grado di parlare ai bambini col loro linguaggio».
Dallo studio risulta che solo il 18 per cento dei genitori consente di far accedere i bambini alla tv sempre e solo in loro compagnia, vigilando, quindi, su ciò che passa davanti al video.
Nel 27 per cento delle famiglie i bimbi guardano la tv a volte con papà e mamma e altre da soli, il 22 per cento dei genitori si affida a videocassette di cartoni animati o alle tv tematiche, che trasmettono cartoon e trasmissioni adeguate. E nel 14 per cento delle famiglie i bambini vengono spesso lasciati soli davanti alla tv.
Ma non basta, è soprattutto la sera che il comportamento dei genitori italiani lascia a desiderare: il 35 per cento (oltre uno su tre) confessa di tenere i bambini fino a tardi davanti al piccolo schermo.
Circa un quarto (23 per cento) degli intervistati, invece, afferma che dopo cena guarda la tv scegliendo il canale in base alle esigenze dei figli.
Resta invece molto basso (9 per cento) il numero di quei genitori che normalmente preferiscono spegnere la televisione quando sono in compagnia dei bambini.
Gli esperti del Centro studi hanno realizzato un focus group, coinvolgendo direttamente 90 ragazzi, tra gli 8 e i 12 anni, a cui hanno chiesto di scrivere una lettera palesando i loro desideri.
Innanzitutto, vorrebbero un canale tutto per loro, off limits per gli over 18. Il 75 per cento vorrebbe un tg di sole buone notizie, «che interessino i bambini», condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Il 66 per cento vuole una trasmissione sui videogiochi, in modo da capire nuovi trucchi per il loro Gameboy. Il 55 per cento vorrebbe una trasmissione pomeridiana con qualcuno che aiuti a fare i compiti, condotta da Monica Leofreddi.
Non manca (48 per cento) chi vorrebbe una soap opera interpretata da bambini, mentre il 45 per cento gradirebbe la sera un programma comico «per stare con mamma e papà e vederli un po' più felici».
Il conduttore ideale? Fiorello. Il 31 per cento sarebbe felice di vedere un Grande Fratello di soli bimbi e il 26 per cento un quiz per under 12, condotto da Mike Bongiorno.
E i cartoni animati? Una presenza fissa (38 per cento), insieme con un programma di musica (29 per cento). Ma sono ancora molti (27 per cento) a volere una trasmissione tutta dedicata alle favole.
(Data: 2 settembre 2002)
(Fonte: il messaggero)