Bimbi tristi e asociali senza ninna nanna
BIMBI TRISTI E ASOCIALI SENZA NINNA NANNA
La voce di mamma e papà, unita a una melodia dolce, è fondamentale per lo sviluppo psicologico e fisico di ogni bambino
Ascoltare una canzoncina dalla voce della mamma o del papà prima di addormentarsi è fondamentale per ogni bambino.
Tanto che un bimbo senza ninna nanna diventerà più triste, se non addirittura asociale.
Questi sono i risultati dell'indagine sul rapporto tra musica e processo formativo dei bambini, condotta dalla Disney Interactive su un pool di oltre cento psicologi, pedagogisti, pediatri e musico-terapeuti, realizzata in occasione del lancio del videogioco musicale Rollie Polie Olie.
Sollecitare l'udito dei piccoli - un senso scarsamente considerato nella civiltà dell'immagine - è della massima importanza: su questo concordano tutti gli esperti consultati.
La musica, infatti, è fondamentale per lo sviluppo della fantasia e della creatività. L'ascolto di musica favorirebbe anche l'elasticità delle articolazioni, abituando i bambini a seguirne il ritmo nei movimenti, fin da piccolissimi.
Inoltre, trattandosi di un linguaggio universale, rappresenta un mezzo di apertura e tolleranza nei confronti degli altri in una società sempre più multirazziale.
Sette esperti su dieci consigliano di tornare alle care, vecchie ninne nanne, che si stanno drammaticamente perdendo, perché la sera, prima di andare a dormire, è il momento della giornata più adatto per l'ascolto, a patto che si tratti di musica dolce e rilassante.
Promossi, per il 44% degli intervistati, anche i giochi e videogiochi musicali fin dai primi anni di vita, anche se le voci di mamma e papà restano i suoni in grado di trasmettere più emozioni e affetto.
Bocciati invece i videoclip (dannosi per l'87% degli esperti) , i bambolotti che parlano e cantano (giudicati ansiogeni) e l'eccessivo ricorso alla tv. Uniche eccezioni: le sigle dei cartoni animati , alcuni jingle pubblicitari e occasioni formative come lo Zecchino d'oro.
Solo il 21% degli esperti interpellati vede con favore il Festival di Sanremo. il computer, così come la musica registrata, è visto con favore, mentre internet desta forti sospetti.
Dagli esperti arriva anche un appello alle istituzioni: per uno su tre la musica oggi e' troppo sottovalutata dalla scuola. Viene ignorata la sua importanza e, nei pochi casi di insegnamento - dicono - è trattata come una materia qualunque e con metodi rigidi.
(Data: 15 giugno 2002 )
(Fonte: Tiscali)