Tempo di amori e di sesso protetto
Il rimescolio di emozioni, che scoppia all'improvviso d'estate come un colpo di fulmine, va gestito con intelligenza perché è importante viverlo senza frapporre vincoli alla spontaneità del momento e senza soffocare le "scelte del cuore" ritenute troppo coinvolgenti o ipoteticamente pericolose.
Però, bisogna essere anche consapevoli che gli amori estivi sono coinvolgenti, ma anche poco affidabili. Attenzione quindi a non prendere decisioni avventate. Il feeling va messo alla prova aspettando di verificare cosa succede ritornando alla normalità quotidiana.
Con la rinascita stimolata dalla primavera, il desiderio sessuale si fa più intenso e con esso cresce la voglia di avere rapporti sessuali. In vacanza le tentazioni e le possibilità non mancano e se da un lato l'utilizzo del preservativo è necessario per proteggersi dal rischio di una gravidanza o di contrarre malattie a trasmissione sessuale, gli incidenti di percorso come la rottura del preservativo devono essere affrontati adeguatamente.
In casi di emergenza come questi, per evitare una gravidanza indesiderata, si può ricorrere alla pillola del giorno dopo. La pillola del giorno dopo va assunta entro tre giorni dal rapporto a rischio. La prescrizione e la posologia sono di competenza strettamente medica.
È una soluzione d'emergenza che è tanto più efficace quanto più tempestivamente viene messa in atto. Per questo occorre rivolgersi rapidamente ad un ginecologo/a oppure al pronto soccorso più vicino.
Se invece ci si dimentica di prendere la pillola e sono trascorse meno di 12 ore, essa deve essere assunta non appena ci si accorge della dimenticanza continuando l'assunzione regolare delle compresse successive (anche se ciò significa prendere due compresse in un giorno). Se sono trascorse più di 12 ore, o addirittura 24 ore, sarà necessario adottare un'ulteriore protezione durante i futuri rapporti sessuali.
Quando ci si rende conto di avere avuto un rapporto a rischio di contrarre il virus dell'Aids, la prima cosa da fare è interrompere ogni contatto sessuale con la persona sieropositiva perché anche se il contagio non avviene in maniera automatica, a volte può bastare un solo rapporto perché il virus si trasmetta.
Occorre sapere che esiste un trattamento "d'urgenza" preventivo in grado di ridurre il rischio d'infezione basato sull'associazione di tre farmaci antivirali, il cui principio consiste nel bloccare la moltiplicazione del virus prima che si propaghi nell'organismo.
Deve essere iniziato nelle ore immediatamente successive al contatto a rischio (al massimo entro 48 ore) e proseguito per un mese.
Non è una terapia da prendere alla leggera, dato che provoca pesanti effetti collaterali (nausea, vomito etc.) e non esiste la certezza assoluta della sua efficacia. In ogni caso tentare la terapia d'urgenza significa darsi tutte le possibilità di scongiurare la malattia.
(Repubblica salute luglio 2007)