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Luci da discoteca: allarme epilessia


Luci da discoteca: allarme epilessia

In un convegno a Roma gli esperti mettono sotto accusa le luci stroboscopiche delle discoteche che possono provocare crisi convulsive.

ROMA - Sotto accusa le luci delle discoteche: possono scatenare crisi epilettiche. A lanciare l'allarme sono gli esperti riuniti a Roma per il convegno promosso dalla Lega italiana contro l'epilessia, in vista della prima giornata nazionale contro questa patologia, che si celebra il 5 maggio.
Dopo videogame e cartoon giapponesi, gli specialisti mettono in guardia i giovani dalle luci stroboscopiche, capaci di provocare crisi convulsive in chi è particolarmente sensibile alle variazioni di stimoli luminosi.
"Il 10 per cento dei pazienti con epilessia fotosensibile denuncia di essere stato male proprio in discoteca'', afferma il professor Federico Vigevano, primario di neurologia all'Ospedale Bambino Gesù di Roma e presidente della Lega contro l'epilessia. ''Le crisi scatenate dalle luci stroboscopiche si manifestano con convulsioni e cadute al suolo. Non mancano, però, casi di “assenza”, cioè sospensione della coscienza e rapide scosse degli arti''.
La responsabilità delle luci da “disco” è scientificamente provata, ma, denuncia Vigevano, ''in Italia non eistono norme che ne regolamentano l'uso.
Invece, proprio per prevenire le crisi epilettiche in questi posti e per un dovere di tutela dei minori,sarebbe auspicabile l'adozione di luci con frequenze al di sotto di 5 hertz, come raccomandato in Gran Bretagna''.
D'altronde, fra quelle a base genetica, l'epilessia da fotosensibilità registra la massima incidenza proprio fra gli adolescenti.
Se ne contano 10mila casi in Italia, l'1,5% del totale: a far scattare l'attacco è l'esposizione a stimoli luminosi che variano continuamente.
Fra questi, i videogame. L'epilessia da videogioco rappresenta il 3% di tutti i nuovi casi e il 10% di quelli fra i 7 a i 19 anni d'età. Sono più di 50 milioni, nel mondo, le vittime di questa specie di “cortocircuito cerebrale”, 6 milioni in Europa. E si prevede che 40 milioni di persone avranno una crisi epilettica nel corso della vita.
Gli italiani con questa malattia sono 600mila (48% donne e 52 per cento uomini) e 30mila i nuovi casi l'anno. I più colpiti sono i bimbi, secondo Episcreen, la banca dati promossa dalla Lega italiana contro l'epilessia con il coinvolgimento di 30mila pazienti in 40 centri in tutta la Penisola.
Quattro malati su 10 hanno meno di 14 anni: fra questi, uno su 5 non raggiunge i 2 anni. E nel 30 per cento dei casi, l'epilessia si manifesta per la prima volta fra i 4 e i 12 anni.
Per fortuna, però, la capacità di apprendimento dei piccoli malati è compromessa solo nel 17 per cento dei casi.
Fra gli adulti, il 70 per cento dei pazienti lavora con le stesse capacità e gli stessi risultati del resto della popolazione. E l'80 per cento riesce a condurre una vita autonoma.
Ancora sconosciute, per una persona su 3, le cause dell'epilessia. Negli altri casi, il 33 per cento è conseguenza di lesioni cerebrali, come traumi, infezioni del sistema nervoso, e il 31 per cento è dovuto a difetti genetici.

(2 Maggio 2002, Il Nuovo)




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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito