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L'allegria è terapia


La comicoterapia, presente in tanti ospedali, trova oggi applicazione non solo nei reparti pediatrici, ma anche in tanti altri luoghi, come gli spazi sociosanitari rivolti alla cura degli anziani, dei diversamente abili, di detenuti e di pazienti psichiatrici, in quanto “ la risata”, così come confermano numerosi studi condotti al riguardo, agevola e favorisce il processo di guarigione.

Un esempio importante è fornito dall’ospedale pediatrico Meyer, presso la cui struttura ormai da più anni è accolto favorevolmente l’ausilio dei clown , l’utilizzo di cani, appositivamente addestrati nel rapporto con i bambini e la tecnica di distrazione che amplia lo spazio dell’immaginazione.

Si è visto che a seguito dell’utilizzazione di questi mezzi, i tempi di degenza si riducono, si può diminuire il quantitativo dei farmaci, mentre le terapie sono accettate più facilmente dai piccoli.

La spiegazione scientifica risiede nel fatto che la risata innalza la soglia del dolore, mentre per quanto riguarda la tecnica della distrazione questa trova facile applicazione nei degenti pediatrici poichè per un bambino è molto facile distrarsi per il semplice fatto che nell’infanzia il confine tra realtà e fantasia è meno marcato.

Le tecniche di comicoterapia trovano spazio sia nei momenti in cui è forte la presenza del dolore, sia in quelli in cui il dolore pur non acuto è comunque persistente.

Queste tecniche naturalmente vanno personalizzate, in quanto si deve di volta in volta tener conto dell’età e della personalità del bambino e così per alcuni potranno essere utili l’ascolto di storie o di musiche, per altri sarà più indicato l’intervento diretto del clawn e la partecipazione ai suoi giochi.

Anche in questo caso si è rivelata fondamentale la collaborazione dei genitori, che attenuando la propria ansia, finiscono poi con l’influenzare positivamente anche i propri figli.

Le tecniche si diversificano anche in rapporto all’età e così i neonati prematuri vengono coccolati con massaggi, dai 2 ai 4 anni vengono utilizzate apposite tecniche di distrazione associate all'insegnamento della respirazione profonda, dai 6 anni si può usare la tecnica del "guanto magico" che diminuisce la sensibilità della mano grazie all'uso combinato di un massaggio e dell'immaginazione, mentre per gli adolescenti si utilizza l'ipnosi e si favorisce la partecipazione attiva con il racconto e l'elaborazione degli eventi dolorosi.

Al Meyer si prevede anche l’uso dei cani, poiché con la distrazione che inducono, riescono a ridurre in modo significativo il livello di cortisolo presente nei piccoli pazienti, ed il cortisolo è uno dei più importanti ormoni dello stress.
Naturalmente gli animali utilizzati non sono cani qualsiasi, ma animali addestrati e sottoposti a tutti i controlli sanitari.

La comicità e l'umorismo sono mezzi molto importanti perché i bambini vivano al meglio l’esperienza dell’ospedale, ma chi si prende cura dei piccoli malati deve esser sempre pronto e capace di ascoltarne il dolore e il disagio.

Mara Simeone


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Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito