Elezioni dei consiglieri degli ordini regionali
La legge costitutiva dell'Ordine degli Psicologi nel nostro Paese ha superato da tempo i venti anni, pochi in verità se confrontati con quelli di altri Ordini Professionali, ma comunque sufficienti per iniziare a riflettere sullo stato della psicologia nell'Italia di oggi.
Le statistiche ci informano che la gran parte degli psicologi regolarmente iscritti all'albo non esercitano la propria professione, cioè o sono disoccupati o fanno altro... e non per libera scelta, ma semplicemente perchè di "psicologia" non si vive, al massimo si sopravvive.
Ed allora dinanzi a questa situazione cercherò di indicare i motivi principali che, a mio avviso, l'hanno determinata.
In pochi anni gli psicologi sono cresciuti a dismisura e continuano inesorabilmente a crescere considerando le innumerevoli facoltà di psicologia presenti nei nostri atenei, al momento tutte sovraffollate.
Inoltre la quasi totalità degli psicologi aspira ad esercitare solo in qualità di psicoterapeuta.
La psicologia è una scienza ed in quanto tale ha un vasto orizzonte di applicazione e quindi potrebbe permettere agevolmente a tutti gli psicologi di svolgere la propria attività ed ognuno di essi potrebbe scegliere la sfera più vicina ai propri interessi ed alle proprie attitudini.
Al contrario per una sorta di immobilismo mentale, solo pochi esplorano campi che non siano strettamente psicoterapeutici o clinici.
Occorrerebbe quindi che gli Ordini e gli Atenei presentassero adeguatamente agli studenti prima ed agli iscritti poi, i tanti ambiti di cui si compone la professione di psicologo.
Informare in modo obiettivo ed esaustivo è un impegno che gli Ordini dovranno assumersi se non si vuole continuare ad accrescere una ulteriore schiera di disoccupati e di frustrati...quella degli psicologi.
Ma gli Ordini hanno sopratutto il compito di tutelare la professione e quindi debbono attivarsi ed insorgere ogni qualvolta altri soggetti fanno propri degli spazi che sono riservati per legge alla psicologia e quindi agli psicologi.
Ed anche qui è fondamentale l'informazione; occorre che il pubblico, i clienti sappiano quale è lo specifico psicologico, che cosa rende diverso lo sfogo con l'amico dal colloquio con lo psicoterapeuta.
Si deve però comprendere che non tutto può venire dall'alto: anche gli iscritti, ogni iscritto deve promuovere la propria professione con costanza e con passione.
Credo che per promuvere un prodotto od un servizio sia sempre necessario presentarlo, farlo conoscere, occorre cioè che se ne comprenda la necessità, che lo si trasformi in bisogno, sarebbe opportuno quindi che ciascuno di noi pubblicizzasse il sapere psicologico, la professione dello psicologo.
In questo mese di dicembre tutti i Consigli degli Ordini verranno rinnovati: mi auguro che i nuovi consiglieri realizzino almeno in parte gli obiettivi che ho indicato.