Informativa sulla privacy - Scambio Link - Contatti

Le coppie più affiatate sognano in sincronia


"Le coppie più affiatate sognano in sincronia"


CENTODUE anni dopo l’Interpretazione dei sogni di Freud. Si va oltre il significato, l’emozione del risveglio, il "residuo" diurno, le categorie e la lettura.
Oggi lo scandaglio è arrivato ai sogni di coppia, alle sincronie che governano le fantasie notturne di lui e di lei, alla "complicità" dell’incubo, alla condivisione temporale dell’inconscio con il pigiama.
Il risultato farà orrore ai single impenitenti e, forse, inquieterà mogli e mariti. I partner, infatti, dopo anni di convivenza e intimità, arrivano a vivere contemporaneamente la fase Rem (quella onirica) del loro sonno.
I sogni, temporalmente, marciano insieme. Così rivela una ricerca dell’università francese di Luemier-Lyon 2 presentata a Roma al congresso sul "Social dreaming", una tecnica di lavoro di gruppo sulla psiche.
Le coppie, dunque, dopo decenni di vita in comune, non solo arrivano ad assomigliarsi nei tratti somatici, ma finiscono anche per addormentarsi e perdersi esattamente nello stesso momento.
I loro cervelli, come in un ininterrotto comunicare, lasciano spazio all’unisono alle paure e ai desideri.
Roby Fridman, professore all’università di Haifa che ha usato la sua scienza per verificare il rapporto tra lui-lei e sogni, rassicura chi teme un’intima confusione tra i coniugi: «La storia non è mai la stessa. Può accadere che si riferiscano ad argomenti simili ma i protagonisti e i dettagli sono diversi».
Come dire, ci si addormenta insieme, si arriva alla fase del sonno profondo insieme ma, nel momento in cui l’inconscio riesce ad esplodere liberandosi del partner e del super-Io, allora, si è davvero soli.
E ci possiamo costruire e raccontare tutto quello che vogliamo.
Ancora un’informazione su questi sonni in compagnia: anche gli amici o un gruppo affiatato, hanno scoperto i ricercatori, sognano storie simili.
Dimostrando scientificamente come le relazioni interpersonali si rafforzano anche durante le elaborazioni notturne. Durante quei circa quattro anni della nostra vita, ovviamente gli insonni molto meno, che dedichiamo al sonno profondo, alla fase Rem.
Perché è certo, lo hanno confermato i 250 psicologi chiamati a Roma dal professor Claudio Neri, docente di Teoria e tecnica delle dinamiche di gruppo alla facoltà di Psicologia a "La Sapienza", tutti sognano. Sempre. Ma non tutti possono, vogliono o sanno ricordare al mattino.
L’attività cerebrale notturna registrata su un gruppo di persone che per un grave trauma psicologico diceva di non ricordare i sogni, ha permesso di dimostrare che il loro problema non era quello di non vivere il momento onirico nella fase Rem, ma quello di non riuscire a ricordarla per colpa di un blocco.
O "colpa" di mamma che, durante la gravidanza, si è negata il sogno. La madre che non si abbandona al mondo interno della notte (meglio dire che non ricorda ciò che le è "accaduto" durante il sonno) non trasmette al bambino nella pancia alcuni stimoli per lui importantissimi.
Sotto osservazione, sempre in Francia, sono state tenute delle donne che, durante i nove mesi, erano state colpite da un lutto o da una forte depressione.
Per il piccolo si parla di "sviluppo disarmonico". Che riesce a tornare in armonia nel momento in cui la mamma torna a lasciare spazio a quella parte nascosta di sé. Prima del parto, ma anche dopo il parto quando i due si sono fisicamente separati.
Chi fino ad oggi si è battuto per la parità dei giochi tra maschi e femmine («Così non vengono ruolizzati fin dall’infanzia», ci aveva insegnato il mitico libro "Dalla parte delle bambine") si prepari ad un duro colpo: pupi e pupe non sognano nello stesso modo.
Lui lotta, fa volare spade e martelli, si misura con tigri, leoni e coccodrilli. Lei, invece, popola di figure umane il suo mondo sotto il cuscino

(Autore: Carla Massi)
(Fonte: il Messaggero)
(Data: 7 giugno 2002)



Username :
Password :
Recupera password

 Ultimi annunci Inseriti :
 Cerca :
Progetto Grafica e Programmazione Andrea Maiorana - Tutti i diritti riservati - Back link
Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito