Informativa sulla privacy - Scambio Link - Contatti

Estate, gli italiani si sentono assediati.


Estate, gli Italiani si sentono assediati.

Il calore, l'umidità e lo smog dell'incipiente stagione calda fanno esplodere lo stress in chi vive in città. Sogni di vacanze lontane, e lunghe ore a cliccare sul web le uniche vie di fuga.


MILANO - Intrappolati nel traffico, i finestrini sbarrati, l’aria di fuori irrespirabile. La temperatura sale, urlano i clacson, i cellulari impazzano. Scatta la ‘sindrome di Stalingrado’, come qualcuno, non senza ironia, ha chiamato il senso di soffocamento che proviamo nelle nostre città all’arrivo di ogni estate.
La rivista Happy Web , in edicola in questi giorni, ha intervistato poco meno di 800 persone tra i 30 e i 60 anni, e ne è uscito un ritratto del cittadino-tipo un po’ alla Fantozzi. Per il 68 per cento l’unica via d’uscita dal panico da stress cittadino è il pensiero delle vacanze, un sogno fatto di spiagge tropicali, palme da cocco e bellezze esotiche, “laggiù...senza sette e quaranta...”, come cantava una canzonetta di qualche anno fa.
E il luogo di fuga virtuale numero uno è ormai internet, non più riviste e libri, o il cinema. Il 67 per cento degli intervistati passa ore e ore sul web alla ricerca della vacanza perfetta, o persino solo (per il 39 per cento) di un’immagine vacanziera da appiccicare sul desktop.
Gli Italiani si sentono in continuo stato d’assedio. “Sembra di vivere circondati da mura impenetrabili”, ha dichiarato il 57 per cento degli intervistati.
Ma da cosa si sentono assediati?
Dai rumorini fastidiosi degli aggeggi tecnologici, il telefonino, indispensabile quanto odiato, la ventola del computer, che in verità di rumore ne fa ben poco, ma è continuo, penetra nel cervello, non lascia scampo. E poi, i clacson delle automobili nel traffico, la pioggia mentre guidi in città.
“E’ una condizione molto legata al cambio di stagione – spiega la psicologa Anna Oliverio Ferraris – In Italia ci sono molte persone metereopatiche che in questi medi soffrono per i continui sbalzi climatici, e hanno cambi d’umore repentini e incontrollabili.
In questo senso, il pensiero delle vacanze è un elemento che si aggiunge ai normali problemi di stagione.
D’altronde, le statistiche ufficiali dimostrano che in questo periodo dell’anno gli stati depressivi sono in aumento”.

(Autore: Alex Dall'Asta)
(Data:7 Giugno 2002)
(Fonte: Il Nuovo)



Username :
Password :
Recupera password

 Ultimi annunci Inseriti :
 Cerca :
Progetto Grafica e Programmazione Andrea Maiorana - Tutti i diritti riservati - Back link
Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito