Informativa sulla privacy - Scambio Link - Contatti

Il nostro corpo? È tutto un nodo


IL NOSTRO CORPO? È TUTTO UN NODO
.

Le statistiche parlano chiaro: nel nostro paese il mal di schiena colpisce quasi il 90% della popolazione adulta. Basterebbe frequentare lo studio di un qualsiasi medico di famiglia per rendersi conto di come le patologie riguardanti spalle e colonna siano in aumento e sempre più al centro dell'attenzione. Le risposte però - suggerisce una ricerca della rivista Rizla Psicosomatica - sarebbero da rintracciare nella psiche umana. È da lì, infatti, che partono i messaggi emozionali più forti e travolgenti che, se non adeguatamente veicolati o scaricati verso l'esterno, rimangono “ingabbiati” nel nostro corpo dando origine a tutta quella serie di disturbi e dolori che ben conosciamo.

La ricerca scientifica in questo settore oggi è in grande fermento e si avvale di una ampio contributo più che mai interdisciplinare, che coniuga tecniche antichissime e moderni macchinari fisioterapici, massaggi e psicoterapia. Di vera rivoluzione, in sostanza, non si può parlare, ma di un approccio profondamente innovativo senz'altro sì. L'obiettivo delle varie terapie approntate per risolvere i problemi muscolo-scheletrici di origine psico-somatico è quello risalire all'origine di un dolore, cioè ai motivi psicologici che hanno portato ad assumere la posizione dannosa e alla contrazione di determinate parti.

Le posture più pericolose sarebbero quelle che rappresentano lo stress, la rabbia repressa o un desiderio inibito. Rimosse dal profondo, queste emozioni si cristallizzano come dolorose somatizzazioni o posizioni del tutto innaturali. Ecco allora il sorgere di acciacchi e contratture muscolari, spesso sintomi solo remoti di un disagio psicologico non percepito nella vera natura.

Tra le varie metodiche psico-corporee nate negli ultimi anni per imparare a leggere il nostro corpo e a scioglierlo dai suoi dolorosi “nodi”, l'”integrazione posturale” è una di quelle più efficaci. Essa consente di sentire e rilassare i vari gruppi muscolari attraverso tecniche di consapevolezza del movimento ed esercizi di respirazione bio-energetici, finanche con sedute vere e proprie di psicoterapia. Ogni seduta delle 10-15 previste viene dedicata ad una specifica parte del corpo che, di volta in volta, viene “liberata”. La terapia prevede anche una sorta rieducazione del paziente al dialogo con le proprie emozioni attraverso i messaggi del corpo, così da permettere ai pazienti di lavorare individualmente al proprio riequilibrio psico-fisico quotidiano.

Sono molte anche le tecniche, ormai collaudatissime, provenienti dall'estero e che si stanno diffondendo sempre più in un mercato decisamente ricettivo qual è l'Italia. “Metodo McKenzie” e “Back School” sono tra quelle che vanno attualmente per la maggiore. C'è poi un metodo antico che sta però conoscendo grande fortuna negli ultimi anni e promette ottimi risultati. Si chiama “metodo Feldenkrais” (dal nome del geniale ingegnere-fisico che lo inventò) e prevede circa tremila tipi di esercizi diversi. Si rivolge a tutti coloro che soffrono di questo tipo di dolori, ma allo stesso tempo anche a chi desideri una maggiore consapevolezza di sé attraverso il movimento. Le lezioni intendono ripercorrere tutte le tappe della vita motoria del paziente, dalla fase neonatale a quella adulta, attraverso la posizione prona, quella supina e persino il rotolamento, liberandosi gradatamente dei blocchi dannosi e gli atteggiamenti errati. Insomma, si tratta di rivivere una sorta di album delle fotografie della nostra evoluzione motoria, cioè di entrare in una specie di macchina del tempo.
(Autore: Manlio Serreti; pubblicato su Quitalia)


Username :
Password :
Recupera password

 Ultimi annunci Inseriti :
 Cerca :
Progetto Grafica e Programmazione Andrea Maiorana - Tutti i diritti riservati - Back link
Mara Simeone : psicologa-psicoterapeuta iscritta all'Albo Professionale dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, n.3015 dell'8-11-1990; specialista in psicoterapia con delibera consiliare del 10-02-1995; titolare responsabile del sito